Il portiere ha festeggiato in unʼantica osteria con amici e parenti
Festa milanese per Gigi Buffon che per il suo
compleanno ha scelto un'antica osteria lombarda. Ha spento 40 candeline
circondato da parenti e amici, una trentina di persone tra cui
ovviamente la compagna Ilaria D'Amico. Insieme alla
giornalista, elegante e sexy con una gonna svasata, c'erano le sorelle
del portiere della Juventus, Veronica e Guendalina con Stefano e Mario,
l'amica Victoria Cabello e non solo. La torta? Da supereroe!
Si è mantenuto fedele al detto “pochi ma buoni” e così alla cena per
brindare ai 40 anni il calciatore ha voluto le persone più care, ma
soprattutto le donne di casa. Le inseparabili sorelle non gli hanno
fatto mancare il loro affetto e Gigi è apparso più sereno ed emozionato
che mai al fianco della sua Ilaria. E' stata proprio la D'Amico ad
organizzare la festa nel ristorante della vecchia Milano facendo trovare
a Gigi la combriccola di amici. Sfoglia la gallery e guarda che torta
da campione!
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martedì 6 febbraio 2018
Gigi Buffon beato tra le sue donne: eccolo a cena a Milano
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venerdì 20 ottobre 2017
Gigi Buffon e Ilaria DʼAmico a nozze, ma Alena Seredova li blocca
Lʼanello è già pronto, ma manca un dettaglio fondamentale
Alle nozze di Gigi Buffon con Ilaria D'Amico manca solo un dettaglio: il divorzio da Alena Seredova. Il portiere della Juventus fa coppia fissa con la giornalista da quattro anni, la sua ex è felice e innamorata al fianco di Alessandro Nasi. Eppure perché il calciatore possa sposare la nuova compagna mancano ancora alcuni passaggi burocratici. “Sarà senza annunci e senza clamore” aveva detto la D'Amico...
Come racconta il settimanale Spy, al grande passo manca solo il divorzio effettivo tra Gigi e Alena. Eppure gli altri dettagli per le nozze ci sono tutti, a partire dall'anello al dito di Ilaria. Quest'estate c'è stato anche un incontro spirituale con il sacerdote della chiesa toscana in cui si è celebrato il battesimo del figlio della coppia, Leopoldo Mattia. Che il matrimonio ci sarà lo ha confermato anche la D'Amico che ha anticipato che sarà “la celebrazione intima di un'unione che è già scambio di tutto, amore per i figli, passioni comuni, aiutarsi nelle cose di ogni giorno”. Adesso mancano sono le carte, ma a dire sì sarà... la Seredova.
Alle nozze di Gigi Buffon con Ilaria D'Amico manca solo un dettaglio: il divorzio da Alena Seredova. Il portiere della Juventus fa coppia fissa con la giornalista da quattro anni, la sua ex è felice e innamorata al fianco di Alessandro Nasi. Eppure perché il calciatore possa sposare la nuova compagna mancano ancora alcuni passaggi burocratici. “Sarà senza annunci e senza clamore” aveva detto la D'Amico...
Come racconta il settimanale Spy, al grande passo manca solo il divorzio effettivo tra Gigi e Alena. Eppure gli altri dettagli per le nozze ci sono tutti, a partire dall'anello al dito di Ilaria. Quest'estate c'è stato anche un incontro spirituale con il sacerdote della chiesa toscana in cui si è celebrato il battesimo del figlio della coppia, Leopoldo Mattia. Che il matrimonio ci sarà lo ha confermato anche la D'Amico che ha anticipato che sarà “la celebrazione intima di un'unione che è già scambio di tutto, amore per i figli, passioni comuni, aiutarsi nelle cose di ogni giorno”. Adesso mancano sono le carte, ma a dire sì sarà... la Seredova.
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Sfreccia col rosso, poi lo schianto: ventenne ereditiera investe e uccide sei persone
Una vera e propria carneficina in strada e uno «scenario da guerra»,
come l'ha definito la polizia intervenuta per chiudere l'accesso e
consentire i soccorsi a varie persone investite da una Lexus di colore
scuro piombata sulla folla in un'area pedonale. A guidare l'auto, come
riporta il Mirror, una ventenne ereditiera: si tratta di Alyona
Zaitseva, figlia di un oligarca e miliardario russo, Vasily Zaitsev.
L'episodio è avvenuto nella città di Kharkiv, in Ucraina e la dinamica è stata ricostruita grazie alle testimonianze di chi ha assistito all'orrore: la ragazza, alla guida dell'auto, aveva saltato un semaforo rosso sfrecciando a grande velocità, andandosi a schiantare prima contro un Volkswagen Touareg e poi ribaltandosi su un marciapiede, investendo oltre dieci persone.
Nell'incidente, sei pedoni, tra cui una ragazzina di 15 anni, hanno perso la vita, ma ci sono altri feriti gravi, tra cui una donna incinta. Lo riporta il Mirror.
La Zaitseva non ha riportato ferite gravi e solo l'intervento delle sue guardie del corpo, che la seguivano su un'altra auto a breve distanza, le ha evitato il linciaggio della follafuriosa. La polizia l'ha arrestata ma non è risultata positiva all'alcol-test: ora rischia una condanna fino a dieci anni, ma molte persone in Ucraina sono certe che la farà franca o al massimo otterrà una pena lieve grazie al ricco e potente padre, un magnate del settore energico.
L'episodio è avvenuto nella città di Kharkiv, in Ucraina e la dinamica è stata ricostruita grazie alle testimonianze di chi ha assistito all'orrore: la ragazza, alla guida dell'auto, aveva saltato un semaforo rosso sfrecciando a grande velocità, andandosi a schiantare prima contro un Volkswagen Touareg e poi ribaltandosi su un marciapiede, investendo oltre dieci persone.
Nell'incidente, sei pedoni, tra cui una ragazzina di 15 anni, hanno perso la vita, ma ci sono altri feriti gravi, tra cui una donna incinta. Lo riporta il Mirror.
La Zaitseva non ha riportato ferite gravi e solo l'intervento delle sue guardie del corpo, che la seguivano su un'altra auto a breve distanza, le ha evitato il linciaggio della follafuriosa. La polizia l'ha arrestata ma non è risultata positiva all'alcol-test: ora rischia una condanna fino a dieci anni, ma molte persone in Ucraina sono certe che la farà franca o al massimo otterrà una pena lieve grazie al ricco e potente padre, un magnate del settore energico.
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martedì 17 ottobre 2017
Francesca Barra: "Minacciata di morte perché amo Claudio Santamaria"
La giornalista racconta in esclusiva a "Chi" i drammatici risvolti della sua relazione con lʼattore
"Quando è venuta alla luce la mia storia d'amore con Claudio Santamaria sono stata subissata di minacce. Ho avuto paura che dalle parole si arrivasse ai fatti quando un utente ha iniziato a minacciarmi di morte, parlava di farmi ardere viva e cose simili". Così Francesca Barra, giornalista e scrittrice, parla per la prima volta al settimanale "Chi", in edicola da mercoledì 18 ottobre, della situazione nella quale si è venuta a trovare.
"Una valanga di fango su di me e sui miei figli. Ero scioccata. Mi sono sentita di colpo violentata nei miei affetti più cari, nei sentimenti. Ho subito parlato con il papà dei bambini, poi con Claudio, e ovviamente con l’avvocato" ha svelato.
"Mi sono mossa, ho reagito: le donne dovrebbero indignarsi e mobilitarsi tutte, perché è assurdo pensare che una che ha un nuovo amore venga considerata una pr0stituta, invece il maschio un conquistatore. Non è solo quello che si scrive, è anche quello che si pensa a essere grave - continua - C'è chi crede che nel 2017 una donna che si separa sia automaticamente una 'donnaccia': è grave, vuol dire che non abbiamo speranza di smantellare questa mentalità assurda. Ma poi, perché si pensa che la 'colpa' sia sempre ed esclusivamente della donna? Che ne sanno gli altri di cosa ho passato e di come sono arrivata a questo punto? Della mia vita?».
La giornalista, separata da Marcello Molfino, ha ricevuto insulti e persino minacce di morte via web, ma spalleggiata dal nuovo compagno e anche dall'ex marito ha deciso di battersi contro i bulli del web. "Ho capito che l’amore è coraggio", spiega Francesca Barra a Chi. "È felicità, tutto ciò che non te la dà non può definirsi amore: devi avere il coraggio di voltare pagina, anche se ti sembra il momento sbagliato. Tante donne mi hanno scritto, dicendomi: 'Grazie, sei un esempio da seguire, mi hai dato la forza di denunciare o di liberarmi di un rapporto sbagliato'. Vorrei dire che le critiche costruttive sono sempre ben accette. L’offesa e la pretesa di entrare a gamba tesa nella mia vita privata no, e non starò zitta. Non certo per pubblicità, ma perché è importante sensibilizzare tutti".
"Quando è venuta alla luce la mia storia d'amore con Claudio Santamaria sono stata subissata di minacce. Ho avuto paura che dalle parole si arrivasse ai fatti quando un utente ha iniziato a minacciarmi di morte, parlava di farmi ardere viva e cose simili". Così Francesca Barra, giornalista e scrittrice, parla per la prima volta al settimanale "Chi", in edicola da mercoledì 18 ottobre, della situazione nella quale si è venuta a trovare.
"Una valanga di fango su di me e sui miei figli. Ero scioccata. Mi sono sentita di colpo violentata nei miei affetti più cari, nei sentimenti. Ho subito parlato con il papà dei bambini, poi con Claudio, e ovviamente con l’avvocato" ha svelato.
"Mi sono mossa, ho reagito: le donne dovrebbero indignarsi e mobilitarsi tutte, perché è assurdo pensare che una che ha un nuovo amore venga considerata una pr0stituta, invece il maschio un conquistatore. Non è solo quello che si scrive, è anche quello che si pensa a essere grave - continua - C'è chi crede che nel 2017 una donna che si separa sia automaticamente una 'donnaccia': è grave, vuol dire che non abbiamo speranza di smantellare questa mentalità assurda. Ma poi, perché si pensa che la 'colpa' sia sempre ed esclusivamente della donna? Che ne sanno gli altri di cosa ho passato e di come sono arrivata a questo punto? Della mia vita?».
La giornalista, separata da Marcello Molfino, ha ricevuto insulti e persino minacce di morte via web, ma spalleggiata dal nuovo compagno e anche dall'ex marito ha deciso di battersi contro i bulli del web. "Ho capito che l’amore è coraggio", spiega Francesca Barra a Chi. "È felicità, tutto ciò che non te la dà non può definirsi amore: devi avere il coraggio di voltare pagina, anche se ti sembra il momento sbagliato. Tante donne mi hanno scritto, dicendomi: 'Grazie, sei un esempio da seguire, mi hai dato la forza di denunciare o di liberarmi di un rapporto sbagliato'. Vorrei dire che le critiche costruttive sono sempre ben accette. L’offesa e la pretesa di entrare a gamba tesa nella mia vita privata no, e non starò zitta. Non certo per pubblicità, ma perché è importante sensibilizzare tutti".
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venerdì 13 ottobre 2017
Asia Argento, chi la sostiene, chi lʼaccusa: "Il dito medio per gli italiani... siete dei mostri"
Su Twitter continua la polemica, tra chi è pro e chi è contro lʼattrice e regista. Lʼex capo di Miramax Italia: "Mente"
"Questo dito medio è per quegli italiani - ripeto: italiani, che accusano di essermi cercata la violenza subita da ragazza perché non sono scappata e perché non ho denunciato prima (...) Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri". Non si placa la polemica social in seguito alle denunce della figlia di Dario Argento e lei su Instagram risponde così a tutti coloro che l'hanno accusata di "non aver parlato subito" e addirittura di mentire come fa l'ex capo di Miramax Italiana Fabrizio Lombardo.
"È colpa di
persone come voi se le donne hanno paura di raccontare la verità. Dal
resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio
paese vengo chiamata troia. Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri",
continua l'attrice-regista. Tra chi le è "contro", oltre a Vladimir Luxuria anche il senatore Vincenzo D'Anna, che la definisce "ipocrita" e poi ci sono le dichiarazioni di Fabrizio Lombardo, che
fu referente Miramax in Italia tra il 1999 e il 2004, il quale si
dichiara "sorpreso" e "amareggiato", dopo essere stato tirato in ballo
nel caso del predatore seriale Harvey Weinstein da Asia Argento,
vittima dei suoi ricatti sessuali. Lui smentisce e si riserva di agire
contro l'attrice e contro i media che riprendono o pubblicano
"dichiarazioni e notizie false e soprattutto non verificate".
In un tweet Asia intanto rivela: "Raccontai tutto ad una amica giornalista, anche lei non riuscì ad aiutarmi. Lo provano dei fax che inviai nel '97".
PRO ASIA
Il coro di coloro che appoggiano l'attrice senza remore è numerosissimo. Da Francesca Archibugi, che scrive: Non sono tanto patriottica ma la vergogna per l’Italia che si scaglia contro @AsiaArgento mi fa sprofondare #Weinstein" alle scrittrici Michela Murgia: "Grazie Asia Argento per aver raccontato: il problema non sei tu, ma questo Paese" e Terasa Ciabatti: "Le nostre figlie siano forti come lei". E poi anche Barbara Bouchet, che dice: "Si può sempre dire di no, ma mi rendo conto che per molte di queste ragazze è difficile entrare nel mondo dello spettacolo: sono giovani, sono sole, e magari cedono. A me è capitato 50 anni fa, avevo 22 anni e un uomo potentissimo – un avvocato degli studios – mi fece le sue avance, io rifiutai e lui mi minacciò, dicendo che mi avrebbe distrutto. Per la paura lasciai gli Stati Uniti: per fortuna avevo ricevuto una proposta dall’Italia e quella fu la mia fortuna".
"Questo dito medio è per quegli italiani - ripeto: italiani, che accusano di essermi cercata la violenza subita da ragazza perché non sono scappata e perché non ho denunciato prima (...) Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri". Non si placa la polemica social in seguito alle denunce della figlia di Dario Argento e lei su Instagram risponde così a tutti coloro che l'hanno accusata di "non aver parlato subito" e addirittura di mentire come fa l'ex capo di Miramax Italiana Fabrizio Lombardo.
In un tweet Asia intanto rivela: "Raccontai tutto ad una amica giornalista, anche lei non riuscì ad aiutarmi. Lo provano dei fax che inviai nel '97".
PRO ASIA
Il coro di coloro che appoggiano l'attrice senza remore è numerosissimo. Da Francesca Archibugi, che scrive: Non sono tanto patriottica ma la vergogna per l’Italia che si scaglia contro @AsiaArgento mi fa sprofondare #Weinstein" alle scrittrici Michela Murgia: "Grazie Asia Argento per aver raccontato: il problema non sei tu, ma questo Paese" e Terasa Ciabatti: "Le nostre figlie siano forti come lei". E poi anche Barbara Bouchet, che dice: "Si può sempre dire di no, ma mi rendo conto che per molte di queste ragazze è difficile entrare nel mondo dello spettacolo: sono giovani, sono sole, e magari cedono. A me è capitato 50 anni fa, avevo 22 anni e un uomo potentissimo – un avvocato degli studios – mi fece le sue avance, io rifiutai e lui mi minacciò, dicendo che mi avrebbe distrutto. Per la paura lasciai gli Stati Uniti: per fortuna avevo ricevuto una proposta dall’Italia e quella fu la mia fortuna".
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mercoledì 4 ottobre 2017
La giornalista a Jane Fonda: “Quanti interventi di chirurgia ha subito?”. Lei la gela così
Siparietto imbarazzante sul set del morining show andato in onda sulla Nbc. Jane Fonda e Robert Redford sono stati ospiti di Megyn Kelly
per promuovere il nuovo progetto che li ha visti insieme. “Le Nostre
Anime di Notte”, disponibile nel catalogo di Netfilx, li ha visti
recitare fianco a fianco cinquanta anni dopo il loro incontro in “A
Piedi Nvdi nel Parco”. Durante la chiacchierata, la giornalista della
rete a stelle e strisce ha cercato di spostare il discorso verso altri
orizzonti: il gossip è così, prova a bussare sempre. Stavolta, però, il
pettegolezzo si è visto sbattere una porta in faccia quando l’attrice ha guardato dritto negli occhi la giornalista decisa a non cedere alla pr0v0cazi0ne.
Era lì per parlare del film, perché una domanda sulla chirurgia estetica? La Kelly, infatti, ha chiesto a Jane a quanti interventi si fosse sottoposta per avere quell’aspetto. «Abbiamo davvero voglia di parlare di questo, adesso?», ha risposto ad una Kelly che, a disagio, ha provato ad uscire maldestramente dall’impasse facendole i complimenti per il look. «Grazie. Buono spirito, buona postura. Mi prendo cura di me stessa», ha concluso Jane spiegando che era lì per presentare il lavoro. Poi la palla è passata a Redford che ha parlato del tempo che scorre inesorabilmente (a proposito di ritocchini anti-età) ma ammettendo che, anche se ne avesse l’occasione, non tornerebbe mai indietro: il più bel tempo è sempre adesso.
Era lì per parlare del film, perché una domanda sulla chirurgia estetica? La Kelly, infatti, ha chiesto a Jane a quanti interventi si fosse sottoposta per avere quell’aspetto. «Abbiamo davvero voglia di parlare di questo, adesso?», ha risposto ad una Kelly che, a disagio, ha provato ad uscire maldestramente dall’impasse facendole i complimenti per il look. «Grazie. Buono spirito, buona postura. Mi prendo cura di me stessa», ha concluso Jane spiegando che era lì per presentare il lavoro. Poi la palla è passata a Redford che ha parlato del tempo che scorre inesorabilmente (a proposito di ritocchini anti-età) ma ammettendo che, anche se ne avesse l’occasione, non tornerebbe mai indietro: il più bel tempo è sempre adesso.
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