Eleonora Pedron smentisce le voci su un presunto ritorno di fiamma con lo storico ex Max Biaggi, che ha da poco messo fine alla sua relazione con Bianca Atzei.
“Io
non c’entro”. Dopo la rottura fra Max Biaggi e Bianca Atzei, in molti
hanno parlato della zampino della sua ex, Eleonora Pedron, madre dei
suoi figli Inés e Leon, ora fidanzata con il deejay produttore ex
gieffino Tommy Vee.
Tra l’ex Miss Italia e Biaggi 13 anni d’amore e
due figli. Un passato importante, tanto da far pensare a un
ripensamento da parte di entrambi. Secondo i rumors, infatti, sarebbe
proprio lei la causa della rottura tra l’ex pilota e la cantante, ma la
diretta interessata chiarisce: “Non sono tornata con Max – ha detto a Novella 2000 -. Mi mettono in mezzo senza motivo”.
I motivi dell’improvviso addio restano un mistero. Anche per Bianca
Atzei, che pochi giorni fa ha rivelato: “Max mi ha lasciata senza dirmi
perché. Sto male, spero ci ripensi perché lo amo ancora”.
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venerdì 24 novembre 2017
Eleonora Pedron e l'addio fra Max Biaggi e Bianca Atzei: "Io non c'entro"
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giovedì 16 novembre 2017
Arrestata Rose McGowan, la prima accusatrice di Weinstein
Lʼattrice è stata poi rilasciata su cauzione
Arrestata per possesso di droga e poco dopo rilasciata con il pagamento di una cauzione di 5mila dollari. E' successo il 14 novembre a Rose McGowan, l'attrice che per prima e in maniera più agguerrita, ha denunciato gli abusi del produttore Harvey Weinstein. Il mandato di arresto era stato ottenuto dal dipartimento di polizia dell'autorità aeroportuale di Washington, lo scorso febbraio, dopo che, ad un controllo bagagli dalla donna, era emerso il ritrovamento di tracce di cocaina.
La McGowen si è costituita personalmente al dipartimento di polizia di Loundon County in Virginia che si trova sotto la giurisdizione del Dulles International Airport, da cui è partito il mandato di arresto.
La notizia era diventata pubblica lo scorso ottobre, nelle giornate cruciali della vicenda Weinstein e in quell'occasione la McGowan aveva postato su Twitter: "Stanno tentando di farmi stare zitta?".
L'attrice, accusatrice principale di Harvey Weinstein, ha dichiarato di essere stata violentata dal produttore nel 1997, in un hotel di Park City durante il Sundance Film Festival. Weinstein ha sempre negato che il rapporto non fosse consensuale, ma il Times ha divulgato la notizia di un accordo economico fra i due.
L'attrice in ottobre parlò pubblicamente dell'incidente alla Women's Convention di Detroit. "Sono stata messa in silenzio per 20 anni - disse in quell'occasione - sono stata minacciata e denigrata, sapete cosa? Sono una di voi". Qualche giorno dopo, nel pieno dello scandalo Weinstein, il regista Robert Rodriguez dichiarò di aver voluto la McGowan nel suo film "Grindhouse" proprio in seguito al racconto della donna delle violenze subite e, in conseguenza di quella sua decisione, di essere stato ostacolato in ogni modo dall'allora ancora potente Weinstein.
Arrestata per possesso di droga e poco dopo rilasciata con il pagamento di una cauzione di 5mila dollari. E' successo il 14 novembre a Rose McGowan, l'attrice che per prima e in maniera più agguerrita, ha denunciato gli abusi del produttore Harvey Weinstein. Il mandato di arresto era stato ottenuto dal dipartimento di polizia dell'autorità aeroportuale di Washington, lo scorso febbraio, dopo che, ad un controllo bagagli dalla donna, era emerso il ritrovamento di tracce di cocaina.
La McGowen si è costituita personalmente al dipartimento di polizia di Loundon County in Virginia che si trova sotto la giurisdizione del Dulles International Airport, da cui è partito il mandato di arresto.
La notizia era diventata pubblica lo scorso ottobre, nelle giornate cruciali della vicenda Weinstein e in quell'occasione la McGowan aveva postato su Twitter: "Stanno tentando di farmi stare zitta?".
L'attrice, accusatrice principale di Harvey Weinstein, ha dichiarato di essere stata violentata dal produttore nel 1997, in un hotel di Park City durante il Sundance Film Festival. Weinstein ha sempre negato che il rapporto non fosse consensuale, ma il Times ha divulgato la notizia di un accordo economico fra i due.
L'attrice in ottobre parlò pubblicamente dell'incidente alla Women's Convention di Detroit. "Sono stata messa in silenzio per 20 anni - disse in quell'occasione - sono stata minacciata e denigrata, sapete cosa? Sono una di voi". Qualche giorno dopo, nel pieno dello scandalo Weinstein, il regista Robert Rodriguez dichiarò di aver voluto la McGowan nel suo film "Grindhouse" proprio in seguito al racconto della donna delle violenze subite e, in conseguenza di quella sua decisione, di essere stato ostacolato in ogni modo dall'allora ancora potente Weinstein.
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domenica 12 novembre 2017
Eva Henger accusa la Trevisan: "Gesto disperato di una donna dimenticata"
Eva Henger e la figlia contro Miriana Trevisan a Domenica Live per le accuse di molestie contro il produttore Caroletti
"Quello di Miriana Trevisan è il gesto disperato di una donna dimenticata". E ancora, "Le sue sono solo chiacchiere, le mie verità documentate".
Così Eva Henger e la figlia Mercedes a Domenica Live dopo le accuse di Miriana Trevisan che nei giorni scorsi ha dichiarato di aver ricevuto avances dal marito della , il produttore Massimiliano Caroletti. Dopo una prima smentita della Henger a Pomeriggio Cinque, l’attrice napoletana ha condiviso un lungo post su Facebook e poi un tweet in cui ha dichiarato di voler querelare la moglie di Caroletti. Secondo la Trevisan il produttore le avrebbe dato il tormento per giorni durante le riprese del film "Bastardi" e dopo il suo rifiuto avrebbero tagliato alcune scene in cui era protagonista. "Lei dice che le scene sono state tagliate in lavorazione ma non è possibile!", sostiene la Henger. Una tesi sposata anche da Michele Cianci, l’avvocato della produzione di quel film: "Barbara Buscè era l’unica protagonista, non poteva esserci una co-protagonista".
"Quello di Miriana Trevisan è il gesto disperato di una donna dimenticata". E ancora, "Le sue sono solo chiacchiere, le mie verità documentate".
Così Eva Henger e la figlia Mercedes a Domenica Live dopo le accuse di Miriana Trevisan che nei giorni scorsi ha dichiarato di aver ricevuto avances dal marito della , il produttore Massimiliano Caroletti. Dopo una prima smentita della Henger a Pomeriggio Cinque, l’attrice napoletana ha condiviso un lungo post su Facebook e poi un tweet in cui ha dichiarato di voler querelare la moglie di Caroletti. Secondo la Trevisan il produttore le avrebbe dato il tormento per giorni durante le riprese del film "Bastardi" e dopo il suo rifiuto avrebbero tagliato alcune scene in cui era protagonista. "Lei dice che le scene sono state tagliate in lavorazione ma non è possibile!", sostiene la Henger. Una tesi sposata anche da Michele Cianci, l’avvocato della produzione di quel film: "Barbara Buscè era l’unica protagonista, non poteva esserci una co-protagonista".
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lunedì 16 ottobre 2017
Weinstein, Alessandra Mussolini ammette: “Ho ricevuto proposte indecenti e perso il lavoro”
Anche Alessandra Mussolini ha ammesso di aver ricevuto proposte indecenti intervenendo nella vicenda di Harvey Weinstein, il produttore di Hollywood accusato da Asia Argento di averla violentata. Anche altre attrici famose hanno confessato di essere state molestate con la promessa di una carriera nel cinema.
La Mussolini ha raccontato la sua esperienza di attrice a “L’Aria che tira su La7”: “Quando facevo i provini ho ricevuto proposte a palla. Ma quante volte mi è successo… Sei carina, usciamo… Perdo il lavoro, non faccio il provino. Basta, me ne sono andata. Era impossibile”.
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Scandalo Weinstein, Asia Argento ora accusa un regista italiano
Dopo le accuse al produttore americano, lʼattrice-regista confessa altre molestie subite nel corso degli anni
Dopo la confessione sulle molestie subite da Harvey Weinstein, Asia Argento tira fuori dal cappello un'altra accusa. "#quellavoltache un regista/attore italiano tirò fuori il suo pene quando avevo 16 anni nella sua roulotte mentre parlavamo del "personaggio"", denuncia l'attrice-regista su Twitter raccontando un altro caso di violenza ai suoi danni. E non è l'ultimo...
Il caso Weinstein ha aperto insomma un vero e proprio vaso di Pandora e Asia Argento sembra ormai un fiume in piena, forte anche di una fitta rete di solidarietà che le proviene dalle migliaia di post di incoraggiamento e solidarietà. Nessun nome per ora, anche se poi in un post successivo scrive "Questo è il momento di parlare non di minimizzare", e rincara la dose menzionando un terzo abuso subito a 26 anni: "Un grosso regista statunitense (con il complesso di Napoleone) mi dette la droga dello stupro e mi violentò mentre ero incosciente".
Il coro di attrici "molestate" da Harvey Weinstein intanto si allarga a dismisura e chi non ha nulla da "confessare" non risparmia accuse e attacchi pieni di sdegno: "È la fine di un'era terribile", ha detto Mia Farrow. A Hollywood c'è aria di tempesta e mentre il produttore vacilla sotto il peso delle accuse, ripudiato dalla famiglia, licenziato, espulso e "evitato", molti altri tra manager, star e influencer tremano, il crucifige, prima o poi, potrebbe toccare anche a loro.
Il caso Weinstein ha aperto insomma un vero e proprio vaso di Pandora e Asia Argento sembra ormai un fiume in piena, forte anche di una fitta rete di solidarietà che le proviene dalle migliaia di post di incoraggiamento e solidarietà. Nessun nome per ora, anche se poi in un post successivo scrive "Questo è il momento di parlare non di minimizzare", e rincara la dose menzionando un terzo abuso subito a 26 anni: "Un grosso regista statunitense (con il complesso di Napoleone) mi dette la droga dello stupro e mi violentò mentre ero incosciente".
Il coro di attrici "molestate" da Harvey Weinstein intanto si allarga a dismisura e chi non ha nulla da "confessare" non risparmia accuse e attacchi pieni di sdegno: "È la fine di un'era terribile", ha detto Mia Farrow. A Hollywood c'è aria di tempesta e mentre il produttore vacilla sotto il peso delle accuse, ripudiato dalla famiglia, licenziato, espulso e "evitato", molti altri tra manager, star e influencer tremano, il crucifige, prima o poi, potrebbe toccare anche a loro.
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giovedì 26 gennaio 2017
Vittorio Cecchi Gori, ma cosa ti sei messo in testa?
Vittorio Cecchi Gori ha un debole per la tinta, ma forse stavolta il
produttore cinematografico ha esagerato. Il settimanale "Novella 2000"
lo ha infatti beccato dal suo parrucchiere di fiducia a Roma. Bene, l'ex
di Valeria Marini e Rita Rusic è entrato in negozio con la chioma color
pannocchia e ne è uscito nero corvino.
Le foto sono inequivocabili. Cecchi Gori non si accontenta di cambiare il look ai capelli, ma passa anche alle sopracciglia, da colorare anche quelle. L'effetto finale è molto naturale, e Vittorio ne esce soddisfatto. Come ha ricordato recentemente in una intervista a "Vanity Fair" Valeria Marini, in molti in questi anni hanno approfittato di lui. Il parrucchiere però sembra essere rimasto il suo unico punto fermo...
Le foto sono inequivocabili. Cecchi Gori non si accontenta di cambiare il look ai capelli, ma passa anche alle sopracciglia, da colorare anche quelle. L'effetto finale è molto naturale, e Vittorio ne esce soddisfatto. Come ha ricordato recentemente in una intervista a "Vanity Fair" Valeria Marini, in molti in questi anni hanno approfittato di lui. Il parrucchiere però sembra essere rimasto il suo unico punto fermo...
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